Nei mesi scorsi, i giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje hanno avuto occasione di parlare con numerosi pellegrini, tra cui Layousse, un ventisettenne israelita, venuto per la prima volta a Medjugorje in occasione dell’Incontro Internazionale di preghiera dei Giovani: “Qui ci sono giovani che fanno parte di gruppi di preghiera, e la guida del nostro gruppo è un rappresentante di un movimento di preghiera israeliano in Vaticano.

Lo scopo  del nostro movimento è avvicinare la fede alla gente, parlarne con le persone e spingerle a tornare a Dio. Personalmente, ho saputo di Medjugorje perché una mia zia era già stata qui. Per quanto mi riguarda, credo in Dio da sempre ma, a Medjugorje, sto sentendo qualcosa di molto forte e credo che qui ci sia Dio. Qui ho visto anche qualcosa che prima non avrei mai creduto, e ne sono grato a Dio”.

Quel giovane pellegrino si è poi soffermato anche sull’Incontro Internazionale di preghiera dei Giovani a Medjugorje: “Vedo che quest’incontro è ben predisposto per giovani e teenager. Oggi in tutte le religioni, ed anche nel cristianesimo, noi giovani ci sentiamo persi. Ci sono molti giovani dipendenti da molte cose, anche pericolose. Il diavolo è quindi purtroppo presente e, per evitare di vivere la vita in sua compagnia, dobbiamo tornare alla fede. La Madonna, per noi, è una ed unica”.

Osmrtnice ba

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